Cinema ilGiornale.it - Trailer, Recensioni, Scheda Film - Programmazione Sale Lombardia

Ana Arabia

Drammatico - (Durata 84')
Ana Arabia
  • il voto della critica

Israele. Giorni nostri. In un piccolo sobborgo alla periferia di Jaffa, proprio sul confine con Bat Yam, vive, in baracche fatiscenti e modestissime abitazioni popolari, una comunità di reietti, ebrei e arabi. Yael, giovane giornalista, decide di visitare il luogo. Ben presto la donna scorge nelle persone che abitano in quell'enclave una umanità molto particolare, diversa da quella che si aspettava. Siamo in una delle zone geopoliticamente più calde del mondo, eppure in quel piccolo sobborgo le persone, anche se di culture e religioni diverse, vivono vicine, povere e in pace. Lì, in un luogo così fragile, c’è la possibilità di coesistere. Vincitore del Green Drop Award 2013 alla 70° Mostra internazionale del cinema di Venezia, il film di Amos Gitai, regista nato in Israele, è stato girato sottoforma di un unico piano sequenza di 81 minuti. Il regista con il suo lavoro ha sempre tentato di raccontare, descrivere, mostrare e comprendere la sua terra e la gente che vi abita. Lo ha fatto con “Alila” (2003) nel quale riprende il presente del suo paese, osservando la società israeliana contemporanea attraverso i destini degli abitanti di un edificio a Tel Aviv, per esempio. O ancora con Promised Land (2004) e Free Zone (2005). Nelle note di regia scrive “La storia di Ana Arabia si basa su diverse fonti. Una di queste è una piccola notizia apparsa anche sulla stampa europea in merito a una donna in Umm el Fahem , un villaggio nel nord di Israele . Andò dal suo medico a causa di una perdita di calcio e lui le disse che probabilmente da bambina era malnutrita. Il suo viso era coperto come tutte le donne musulmane , ma dopo molte esitazioni, lei gli disse che effettivamente era nata ad Auschwitz. Attraverso la vicenda di questa donna scopriamo una rara storia di amicizia e di amore - particolarmente rara in questa regione piena d'odio e di conflitti - tra questa donna ebrea nata ad Auschwitz e suo marito musulmano. Si dice che abbiano avuto 5 figli e 25 nipoti. Questo ha dato inizio alla mia ricerca su come raccontare questa storia, che rompe i confini di pregiudizio e ostilità”.  


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nazionalità:Israele, FranciaAnno:2013
Regista:Amos GitaiAttori:Yuval Scharf, Sarah Adler, Uri Gavriel, Norman Issa

Film in uscita